
About Michele
Lui é Michele Amatruda, 42 anni, di Catanzaro. "Sono un bimbo prima di ogni cosa, poi ragazzo, uomo e poi la parte migliore di me, Papà!" Esordisce così per descriversi Michele, co-fondatore di Co.Edu.Co. che continua definendosi papà di un bambino meraviglioso, uomo consapevole di sé stesso, ragazzo nello spirito e bimbo con tutti.
E' cresciuto tra tantissimi amici, replicando le avventure che la fantasia gli suggeriva, amando la parte più pulita dell'adolescenza e puntando sui valori che sia la famiglia in primis e il suo cuore gli hanno trasmesso.
Spinto da una grande voglia di poter dare il suo contributo, si prefigge di far rivivere alle nuove generazioni ciò che oggi non esiste più, cioè la gioia di godere della semplicità, dal condividere una risata, al conoscere i misteri della vita, ritornando a guardare tutto attraverso i propri occhi e non attraverso i social.
Ha fatto mille lavori pur di non gravare sulla sua famiglia, e si è sempre saputo adattare dando il 100% in ogni cosa si cimentasse. I suoi interessi sono molteplici, nasce come animatore di contatto e mini club, ed é lì che si accorge che le emozioni e le soddisfazioni migliori le ha provate in particolare con i bambini, la parte più pura che possa esistere, .
E' così che inizia a specializzarsi su tutto ciò che ha a che fare con giochi, danze, disegni, cabaret, favole inventate sul momento, fino ad arrivare a diventare scultore di palloncini e istruttore di danze caraibiche. L'intento, è di creare un luogo dove i bambini sin da subito possano sperimentare diverse attitudini.
Il suo miglior pregio? L’intuizione. Michele, a seguito di un evento doloroso, inizia il suo viaggio introspettivo e sviluppa il suo "radar”, un insieme di empatia, compassione e osservazione silenziosa, che gli permette di sentire le intenzioni delle persone, donandogli serenità e apertura con il prossimo. Con il suo bagaglio di esperienze e la massima umiltà, vuole dare il suo contributo: "Oggi con il progetto di realizzare una comunità educante consapevole, voglio spingermi più in là e superare quel limite chiamato paura."dice Michele, "..si perché cresciamo condizionati dalla paura di volare, mentre bisogna credere che si può tutto purché fatto con l'intento giusto."
Michele vorrebbe trovare il modo di regalare spensieratezza ai genitori del nostro tempo e dunque ai loro figli, coniugando e condividendo nel quotidiano lavoro e famiglia. Il suo messaggio: "C'é bisogno di creare un luogo fisico dove far incontrare e crescere consapevolmente le famiglie, che possano confrontarsi e insieme risolvere le difficoltà giornaliere, gioendo dei piccoli traguardi raggiunti, trovando sempre l'occasione di festeggiare davanti un barbecue con birre fredde d'estate, co-educare.
"Ciao sono Michele e ho una profonda certezza, si può realizzare!"
Anche Michele #coeduca e tu?



