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Nessun bene di lusso, solo il diritto di essere felici.

  • Immagine del redattore: ilenia r.
    ilenia r.
  • 13 set 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

La cosa più divertente di queste prime ore della giornata:

Mi sveglio positiva ed energica, e mi viene in mente una storiella divertente 😁



C'era una volta e una volta non c'era, in una città che sembrava più un "grande paese", tante anime vaganti in cerca della felicità.

Da anni ormai vivevano nella tristezza, perché i genitori di queste anime avevano raccontato loro una storia delle anime passate, raccontata a loro volta dai loro genitori, e che fu raccontata loro dai nonni.

Ma attenzione, è una storia vera.

Ancora oggi si viveva proprio in quelle circostanze descritte dalle antiche anime sagge.

Si narrava infatti, proprio come oggi, la storia dei soliti 3 o 4 noti, discendenti dalle sacre scritture, che "mangiavano" nel grande paese.

Si viveva in condizioni pessime, ma la vera colpa era di una gravissima malattia, più temibile della peste, che aveva contagiato gli "uomini più valenti" delle 3 o 4 famiglie che costituivano "l'onorata società" di tutta la regione Calafrica.

Comandati a loro volta dai 3 o 4 potenti che governavano il bel paese,

Subivano le ingiustizie dei 3 o 4 più potenti che detenevano il controllo del mondo. Fine.


Parliamone!

Com'è successo? Come siamo arrivati a credere che l'infelicità e la schiavitù siano una condizione naturale dell'esistenza?

Quale storiella, ci è stata inculcata per credere che dobbiamo fare penitenza tutta la vita?

Come abbiamo fatto a credere di essere felici e a gioire di un lavoro che non ci piace e che ci tiene lontano dai nostri cari e dalle nostre passioni? Ah però ti lamenti sempre tu almeno ce l 'hai un lavoro, pensa a chi non ce l' ha.

Come siamo arrivati a farci la guerra e a competere per avere un lavoro non contrattualizzato e non equamente retribuito? - Ah però ti lamenti sempre, sii grata che ce l'hai un , pensa a chi non ce l'ha.

Come è successo che "ragazzi si festeggia, mi hanno fatto finalmente dopo 2 anni il contratto part-time" ?(però lavoro 10 ore e sono retribuita per 4) - ringrazia che ti hanno fatto il contratto, almeno cominci a versare contributi.

Com'è che siamo arrivati a essere grati per un nostro sfruttamento, per la perdita della nostra dignità?

Il lavoro nobilita l'uomo, deve far esprimere il potenziale umano.

Dovrebbe essere illegale sacrificare la propria vita in un contesto che non ci fa realizzare, che non ci fa vivere la vita, perlopiù sottopagati e con almeno 4 o 5 ore fuori contratto, e 1 o 2 ore, se tutto va bene, oltre l'orario di lavoro previsto dalla legge.

E la cosa più divertente è che lo permettiamo solo Noi.

Quando votiamo, quando accettiamo, quando firmiamo, ogni volta che abbassiamo la testa e andiamo.

Crediamo ancora alla storia che ci hanno raccontato, si crediamo, perché sono le credenze che ci danno un senso di appartenenza, illusorio.

Non ci rendiamo conto del potere individuale che abbiamo, e non ci rendiamo conto che insieme siamo molti di più e valiamo molto di più di quello che crediamo.

Perché abbiamo creduto a tutto quello che ci veniva propinato.

E si, abbiamo fallito, va bene, è esperienza.

Quindi ora è tempo di riprovare di nuovo ad essere felici, tutti, in modo nuovo e consapevoli degli errori passati, consapevoli della nostra luce.

Siamo interconnessi, tutti, "e siamo tutti sulla stessa barca", che sia in mare, realmente con altri mille, o metaforicamente, siamo tutti essere umani e abbiamo il diritto di esistere e di essere felici.



Niente di speciale, nessun bene di lusso, solo il diritto di essere felici.


Quindi? Che vogliamo fare? Io #coeduco e tu? Ilenia r.

 
 
 

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